La prima domanda di ogni brand è sempre la stessa, ed è giusto così: quanto costa una campagna di influencer marketing? La risposta onesta è che non esiste un prezzo unico. Esiste però un modo chiaro di leggere il budget, con delle voci precise. Vediamo da cosa dipende davvero il costo e come costruire una cifra che porta risultati.
Le voci che compongono il budget
Una campagna non è "il post dell'influencer". È un insieme di lavorazioni, e ognuna pesa sul totale:
- Compenso dei creator: quanto chiedono i profili coinvolti per pubblicare i contenuti concordati.
- Fee di gestione, la parcella dell'agenzia: strategia, selezione dei profili, coordinamento, contratti, approvazioni e report.
- Produzione: quando servono riprese, foto o montaggi curati oltre a quello che gira il creator con il suo telefono.
- Budget paid: i soldi che vanno a Meta o TikTok per sponsorizzare i contenuti migliori con whitelisting e Spark Ads. È una voce separata dal resto, non un costo dell'agenzia.
Quanto costa un creator, per fascia
Il compenso di un creator dipende soprattutto dal seguito e dall'engagement reale del suo profilo. In Italia i range più comuni, a contenuto, si muovono così:
- Nano (5-10 mila follower): da circa 100 a 350 euro.
- Micro (10-50 mila): da circa 350 a 1.000 euro.
- Mid (50-300 mila): da circa 1.000 a 5.000 euro.
- Macro (300 mila-1 milione): da circa 5.000 a 9.000 euro.
- Celebrity e mega (oltre il milione): da 8.500 euro in su, spesso molto oltre.
Sono indicazioni, non listini. Un profilo con pubblico molto attivo e in target vale più di uno con tanti follower ma poca reazione: per questo il numero da solo dice poco.
Da dove parte una campagna
Mettendo insieme le voci, i budget reali si collocano in tre fasce:
- Una campagna snella con nano e micro creator può partire da 1.500-3.000 euro.
- Una campagna strutturata, con più profili di fascia media e qualche contenuto prodotto bene, si colloca in genere tra 5.000 e 20.000 euro.
- Per attivazioni con macro creator o volti noti si sale da 20.000 euro in su.
La cifra giusta non è la più alta e non è la più bassa. È quella coerente con l'obiettivo e con il pubblico che vuoi raggiungere.
Cosa fa muovere il prezzo
A parità di creator, il costo cambia in base a diversi fattori:
- Numero di contenuti e piattaforme presidiate.
- Durata della campagna ed esclusiva richiesta al creator.
- Diritti di utilizzo dei contenuti: se li usi anche in advertising o sui tuoi canali, il compenso sale.
- Quanto budget paid decidi di investire per amplificare i contenuti che funzionano.
Il costo di un post non è il costo della campagna
È l'errore più comune. Il prezzo a contenuto è solo una delle voci. Una campagna fatta bene mette insieme i creator giusti, un concept che tiene, la produzione dove serve e la spinta paid sui contenuti che rendono. È la somma di questi pezzi a determinare il risultato, non il singolo post più economico. Un contenuto pagato poco ma sbagliato per pubblico e concept costa comunque, perché non porta nulla.
Come costruiamo un budget che rende
Partiamo dall'obiettivo e dal pubblico, poi costruiamo il budget attorno a quelli. Scegliamo i creator per estetica, pubblico reale e credibilità, non solo per follower, teniamo la produzione dove aggiunge valore e usiamo il paid per far durare i contenuti migliori. Il brand sa sempre dove vanno i suoi soldi e riceve un report chiaro alla fine, con i numeri reali della campagna.
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